La storia di Alessandro

Come spesso accade anche dalle esperienze negative possono nascere progetti positivi. Questa è la storia legata alla scomparsa prematura di Alessandro, un giovane che aveva tutta la vita davanti a sé ma un arresto cardiaco ha fermato all’improvviso il suo percorso.

La storia di Alessandro Lobuono e il perchè è importante la prevenzione cardiovascolare


Come spesso accade anche dalle esperienze negative possono nascere progetti positivi. Questa è la storia legata alla scomparsa prematura di un ragazzo, Alessandro Lobuono, 29 anni, un giovane che aveva tutta la vita davanti a sé ma un arresto cardiaco ha fermato all’improvviso il suo percorso.

Da quel giorno suo fratello, la sua famiglia e tutti i suoi amici stanno aiutando Brianza per il Cuore Onlus a raccogliere più fondi possibili con la speranza di salvare più vite possibili (molto spesso purtroppo anche giovani) sensibilizzando le persone sul tema della prevenzione cardiovascolare nell’ambito scolastico e sportivo con ricerche importanti che possono far sì che l’evitabile si evitato.
Anche tu, facendo una donazione, puoi contribuire a questo progetto: dona qui.

La lettera – Alessandro, 29 anni. Una vita ricca di affetti e di amicizie. Tanta voglia di vivere non solo emotivamente, dedicandosi alla sua famiglia, alla sua compagna, al lavoro e ai suoi numerosi amici, ma anche fisicamente attenendosi ad uno stile di vita sano e senza eccessi.

Davanti a lui un lungo percorso di vita ricco di esperienze, belle e meno belle, che avrebbe festeggiato e superato con l’amore di tutti quelli che facevano parte della sua vita.

Perché allora il suo cuore, durante un momento di svago dopo una giornata di lavoro, appena conclusa una normalissima partita di calcio tra amici, ha smesso di battere?

Il medico cardiologo dell’Ospedale San Gerardo di Monza, insieme al rianimatore che hanno accolto i familiari in Pronto Soccorso hanno provato a spiegare con grande sensibilità e semplicità alla famiglia di Alessandro le dinamiche mediche di ciò che è accaduto al suo cuore. Un cuore apparentemente sano ma che celava un fattore di rischio, che non è il fumo, non è il diabete, non è lo stress, non una dieta scorretta o una scarsa attività fisica. Un fattore di rischio oscuro e pericoloso che la ricerca medica sta ancora tentando di scoprire per far sì che rientri, si spera presto, nei controlli di prevenzione cardiovascolare giovanile e non solo.

La ricerca è un fattore importante e decisivo ma come tutti ben sappiamo richiede sforzi economici elevati. La famiglia di Alessandro, con il supporto dell’associazione Brianza per il Cuore ONLUS, ha attivato una raccolta fondi in sua memoria che sta, giorno dopo giorno, raggiungendo cifre inaspettate generando attenzione e coinvolgimento su un problema molto spesso così sottovalutato. Un problema che si cerca di tener lontano dalla propria mente, pensando che tanto tocchi sempre ad “altri” e non a noi e ai nostri cari, ma a persone anziane o con alti fattori di rischio. Un argomento duro da affrontare con chi ci sta vicino, perché fa paura, perché ci fa sentire impotenti di fronte alla morte, quando ci coglie in maniera così improvvisa e inaspettata.

Facciamo sì che la morte di Alessandro non sia stata vana. Sostenendo questa raccolta fondi, si permetterà alla ricerca di fare passi in avanti nella scoperta di nuovi fattori di rischio, soprattutto nei giovani. Si potrà guardare al futuro senza avere paura di affrontare un nemico “invisibile”. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare qualcosa di buono e di concreto per sé e per i propri cari. Spetta a noi creare le premesse per un futuro migliore.

Se vuoi sostenere anche tu la raccolta fondi in memoria di Alessandro e aiutare Brianza per il Cuore ONLUS a destinare fondi alla ricerca e alla prevenzione puoi farlo facendo un’offerta cliccando qui.



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